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Tangenti, assistente sociale arrestata: dalla Municipalità al carcere

La donna, in servizio al Comune di Napoli, avrebbe chiesto del denaro alla responsabile di una struttura di accoglienza per minori abusati per il riconoscimento delle rette di quattro bambine e della loro mamma vittime di abusi sessuali

È finita in manette questa mattina un'assistente sociale in servizio al Comune di Napoli. Secondo la ricostruzione, la donna avrebbe chiesto del denaro alla responsabile di una struttura di accoglienza per minori abusati per il riconoscimento delle rette di quattro bambine e della loro mamma vittime di abusi sessuali.

La vicenda sarebbe stata denunciata dalla stessa responsabile della struttura al neo assessore ai servizi sociali, Sergio D'Angelo, che si legge in una nota, ha immediatamente informato il sindaco. "Qualche giorno fa - ha spiegato D'Angelo - ho ricevuto nei miei uffici la responsabile di una struttura di accoglienza residenziale per minori abusati la quale mi denunciava di aver ricevuto richieste di denaro dall’assistente sociale in servizio presso la II Municipalità, per contrattualizzare e riconoscere le rette per l’accoglienza di 4 bambini e della mamma vittime di abusi sessuali. La funzionaria richiedeva, in cambio della disponibilità ad autorizzare la loro accoglienza, il pagamento di una somma di danaro mensile da parte della Cooperativa. Di fronte a tale denuncia, e alla luce della gravità dei fatti ho immediatamente informato il Sindaco ed è stato convocato un incontro con l’Assessore Narducci ed il Capo di Gabinetto. I fatti sono stati quindi denunciati al Comando della Polizia Locale che questa mattina ha arrestato la dipendente in flagranza di reato".

"Si tratta di un episodio gravissimo – sottolinea l’Assessore – che tuttavia non getta alcun ombra sull’importante lavoro sociale che operatori pubblici e organizzazioni sociali del terzo settore hanno garantito in questi anni e continueranno a fare in futuro. Questa Amministrazione ha riposto e continuerà a riporre fiducia nel loro preziosissimo operato; non a caso i fatti sono stati denunciati proprio dalla responsabile di una organizzazione del terzo settore che collabora con il Comune da anni e dallo stesso Assessore Politiche Sociali".

Infine il commento dell’Assessore alla Sicurezza Giuseppe Narducci: "I fatti accaduti testimoniano un ritrovato rapporto di fiducia che si è instaurato fra Amministrazione e cittadini. Proprio questi dimostrano di non esitare nella denuncia di episodi penalmente rilevanti - in questo caso a carico della parte più debole ed esposta della cittadinanza - riconoscendo nella nuova Amministrazione un interlocutore decisivo e convinto per il ripristino della legalità sul territorio e nell’azione del Comune di Napoli".

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