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LETTORI, Via Toledo: nuova criticità

La denuncia da parte del movimento Vanto riguarda le condizioni critiche in cui verte una strada importante quale via Toledo: saltati i lastroni di pietra lavica, indecenza delle fioriere e lavori di restyling che lasciano a desiderare

via-toledo"Parto. Non dimenticherò né la via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell'universo", scriveva Sthendal nel 1817. Per fortuna non può tornare più, altrimenti sai che delusione?!

Sono anni che il sottoscritto persevera instancabilmente a denunciare a gran voce lo scempio di Via Toledo (ma anche Via Chiaia e Via Scarlatti) dove dapprima sono saltati i lastroni di pietra lavica etnea, poi sono stati rimossi per essere sostituiti da colate d'asfalto solo dopo che numerose persone sono finte in ospedale e che la Cassazione ha stabilito che i danni da cadute competono ai Comuni e non alle ditte appaltatrici.

Si è ora creato un nuovo punto critico verso Piazza Trieste e Trento, proprio allo sfogo di Vico Sergente Maggiore, laddove dei lastroni sono completamente divelti e costituiscono ostacolo e pericolo incombente per i pedoni nonché vergogna per il decoro agli occhi dei turisti (foto allegate).

Più volte è stato annunciato un recupero ipotetico della strada ma intanto si continuano a vedere solo mezzi pesanti che continuano a passare laddove non potrebbero, danneggiando i lastroni lavici poco resistenti, e pedoni che inciampano rischiando la vita.

Via Toledo: lastroni divelti

Disponibili 10 foto

Non si tratta di nessun commercio illecito di lastroni come qualcuno ha provocatoriamente denunciato. La verità è che i lavori sono stati fatti male e con materiali di scarsa qualità, vedi massetto sbagliato.

Risulta che ai tempi del restiyling (2003) fu fatto il collaudo della strada rifatta che diede esito negativo. Questo significa che la strada non doveva essere aperta al traffico, figurarsi oggi.

A questo si aggiunge l'indecenza delle fioriere che "decorano" la strada e che contribuiscono a deturparne il decoro.
Il servizio di manutenzione parchi e giardini del Comune, come in tutta la città, non provvede alla cura e alla gestione di quei grossi vasi in cui non sono mai presenti ne piante ne fiori. Solo terreno incolto, oltre a rifiuti di ogni tipo e cicche di sigarette a tappeto. I pedoni, indisciplinati anche loro per il pessimo esempio che viene dall'alto, usano le fioriere come posacenere e portarifiuti.

Per finire, c'è un grosso dissuasore all'angolo con Piazzetta Duca D'Aosta che nessuno si degna di rifissare a terra e versa mezzo coricato a testimoniare l'inerzia e l'immobilità della città.

Tutto questo tra un lenzuolo e un altro su cui si adagiano in mostra i prodotti contraffatti delle griffe della moda.

Probabilmente dovremo rassegnarci a vedere la storica strada indecorosa ancora per molto prima che la Magistratura intervenga spulciando su gare d'appalto, bilancio comunale, costo complessivo e stato di avanzamento lavori riferiti all'epoca del restyling.

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