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Terrore al Centro Direzionale, le parole di Esefo: “Ho premuto il grilletto”

Il 24enne protagonista di quanto accaduto venerdì scorso ha spiegato ai giudici di non avere legami con i fondamentalisti islamici

Il luogo dell'aggressione al vigilantes (foto Carmela Cassese)

Si chiamo Gory Esefo il 24enne nigeriano che venerdì scorso ha seminato il panico nel Centro Direzionale. Impossessatosi di una pistola dalla fondina di un agente della vigilanza, aveva provato – senza riuscirci – a fare fuoco, prima di essere bloccato.

“Sì, ho premuto il grilletto contro i poliziotti – ha raccontato agli inquirenti in dichiarazioni riportate dal Mattino – Ho puntato l'arma e ho premuto il grilletto contro un uomo in ginocchio”. Contestualmente il giovane ha anche sgomberato il campo da presunti legami con il fondamentalismo islamico: “Non sono cristiano né musulmano”.

PISTOLA PUNTATA CONTRO LA FOLLA - VIDEO

Restano oscure le motivazioni di quanto ha fatto. Esefo ha provato a sparare anche ai poliziotti arrivati per fermarlo. Poi è stato disarmato. L'arma non aveva il colpo in canna, e il 24enne non ha avuto la prontezza di disinserire la sicura. Il cittadino extracomunitario, incensurato, era fuggito dal centro di prima accoglienza di Favara (Agrigento), dove era arrivato dal'Africa qualche settimana fa per giungere poi a Napoli.

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