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Porta Nolana, al via il restyling per la riqualificazione della zona

Porta Nolana, dalla provincia un progetto di riqualificazione il progetto di restyling dell'antico passaggio che conduceva da Napoli alla città di Nola, ma non mancano le perplessità

Automobili parcheggiate ovunque nel piazzale antistante, piante che escono fuori dalle antiche mura, rifiuti e bancarelle del mercato abbandonate. Porta Nolana, sita nella omonima piazza, è una delle zone più antiche e importanti del centro storico di Napoli, ma da tempo è abbandonata al degrado. La piazza più di una volta è salita agli onori delle cronache solo ed esclusivamente per atti di criminalità compiuti soprattutto a danni di turisti. Molti gli appelli lanciati in passato dagli abitanti della zona e dai comitati cittadini. A questi cerca di rispondere la Provincia con il suo progetto di rifacimento della piazza.
"La riqualificazione di Porta Nolana è un problema che ci sta particolarmente a cuore perché riguarda uno degli angoli più suggestivi del nostro centro storico". Con queste parole il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro ha presentato il progetto di restyling dell'antico passaggio che conduceva da Napoli alla città di Nola. Il progetto, interamente finanziato dall'Amministrazione Provinciale di Napoli, è stato realizzato dall'ufficio tecnico della Seconda Municipalità di Napoli e prevede l'eliminazione del dislivello di 90 cm tra la Porta ed il Corso Garibaldi, recuperando la pavimentazione in basolato esistente e creando un unico livello in tutta la piazza con la riconfigurazione delle pendenze e la realizzazione di un nuovo impianto fognario per la regimentazione del deflusso delle acque piovane. Nella piazza, inoltre, saranno piantati alberi, inserite panchine, dissuasori per eliminare la sosta selvaggia delle auto e un nuovo impianto di illuminazione. I lavori, per un ammontare di 500mila euro, dureranno cinque o sei mesi al massimo.

"L'obiettivo, - ha detto Alberto Patruno, presidente della II municipalità, - è ricordare a tutti che il centro storico non e' solo i Decumani ma ci sono anche alte zone importantissime che da anni sono abbandonate. Questo progetto cercherà di portare alla luce una delle Porte ancora esistenti all'interno della città." Un investimento quindi che viaggia insieme a quello di altri 500 mila euro fatto per rimettere a nuovo il mercato del pesce di Porta Nolana.

Non tutti però sono d'accordo che il progetto sia quello che ci vuole per dare nuova vita alla zona. Tra questi c'è Patrizia Bussola, ex portavoce del comitato "Vivibilità Urbana". Un Comitato che ora non esiste più, ma che in passato aveva denunciato più volte l'abbandono della zona.

"La riqualificazione di porta Nolana, - afferma Patrizia Bussola, - è legata indissolubilmente alla bonifica sociale di tutta l'area urbana che la ingloba, come via del Sopramuro e Corso Garibaldi. Nel 2009 per mesi sono state attivate e pagate a straordinario, 2 squadre di vigili urbani ( 40 operatori impegnati su due turni) per reprimere e fronteggiare contraffazione, prostituzione e contrabbando. Provate ad andarci oggi, un sabato o una domenica qualsiasi, non è cambiato nulla. Paura? Negligenza? Incapacità? A noi come cittadini interessano i fatti e i fatti dicono che non basterà piazzare qualche alberello e delle panchine per recuperare la vivibilità urbana di porta Nolana. Basta portarsi 200 metri più avanti, a porta Capuana, sistemata e consegnata alla città da poco tempo e già ridotta a ristorante fuori porta e ritrovo per alcolisti, giostrine malmesse e giardini distrutti".

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