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Trianon all'asta, ecco i firmatari dell'appello perché il teatro non venga chiuso

Tra loro anche Lia Porcari e Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. Alla vigilia dell'asta del 17, appuntamento a piazza Bellini per una raccolta firme

Trianon

Le associazioni non ci stanno: il Trianon deve avere un vincolo di destinazione. È questa la richiesta pervenuta sui tavoli delle soprintendenze competenti, alla vigilia dell'asta che assegnerà a nuovi proprietari (fissata il 17 giugno) lo storico teatro di Forcella. Il vincolo è la prima misura attiva – si legge nella nota dei comitati – per "scongiurare la chiusura definitiva del teatro a vantaggio di discutibili operazioni speculative e garantirne la fruibilità pubblica".

A firmare l'appello anche Lia Polcari, Paola Silvi, Carmine Maturo e Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. In un sondaggio di tre anni fa, ricorda proprio Dezza, "i napoletani testimoniarono inequivocabilmente l’attaccamento al Trianon, già allora in pericolo di chiusura, votandolo in massa nella campagna nazionale 'Abbracciamo la Cultura' come maggiore 'bene culturale da salvare' a Napoli".

L'appuntamento che promotori e firmatari dell'appello danno è fissato a lunedì 16, quando presso la libreria-café Evaluna di piazza Bellini si terrà una manifestazione di sostegno e raccolta di firme per il Trianon.

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