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L'Ascalesi base del clan: summit di camorra e armi nell'ospedale

Secondo quanto emerge dalle indagini della Dda che hanno portato oggi a 49 arresti nel quartiere di Forcella, la struttura era di fatto nell'organizzazione logistica dei Ferraiuolo-Stolder

Ascalesi

L'ospedale Ascalesi veniva usato per summit di camorra e per custodire armi e droga: è quanto emerge dalle indagini di carabinieri e polizia che hanno portato oggi all'emissione di 54 misure cautelari.

Il nosocomio del centro storico era di fatto una base operativa del clan Ferraiuolo-Stolder. Lo usavano per incontrarsi tra loro, per incontrare esponenti di altre cosche, e soprattutto per depositare materiale illecito al sicuro da forze dell'ordine ed eventuali agguati.
Tra gli arrestati del blitz odierno a Forcella, figurano infatti anche due vigilantes in servizio nell'ospedale. Per loro l'accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa.

La struttura ospedaliera è stata secondo gli inquirenti anche al centro dell'omicidio di Giovanni Saggese, cognato del boss Maurizio Ferraiuolo, e del tentato omicidio di Salvatore Del Prete, avvenuti il 21 maggio del 2012: quando alcuni affiliati al clan portarono Saggese in ospedale, furono avvertiti dai vigilantes della presenza in zona di personaggi dei Del Prete-Mazzarella armati. I soccorritori di Saggese portarono quindi il ferito altrove.

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