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“Bene la pulizia delle mura di piazza Bellini. Ma quelle di piazza Calenda?”

La denuncia è del consigliere della IV Municipalità Enrico Cella, che sottolinea il diverso trattamento riservato ai resti archeologici del centro antico

La sporcizia tra le mura greche (foto di E.Cella)

Mentre le mura greche di piazza Bellini vengono ripulite dal portato della movida locale, quelle di piazza Calenda restano abbandonate al loro destino di discarica abusiva. La denuncia è del consigliere della IV Municipalità Enrico Cella: le mura in questione sono “da anni ormai ridotte a sversatoio pubblico”, e lì “non si registra un intervento del Comune o della sovrintendenza degno di rilievo da moltissimi mesi”.

È proprio un accordo tra Comune e soprintendenza che ha permesso la pulizia dei resti archeologici a piazza Bellini. “È vergognoso – continua Cella – che a due passi dal teatro storico Trianon, circondato da un'inferriata ridotta a rottame, le antica mura su cui la tradizione individua il centro della città antica vengano utilizzate come deposito di rifiuti”.

“Chiediamo alla sovrintendenza e alle autorità comunali di intervenire con la massima urgenza per rimuovere questo scempio che tutti i cittadini possono verificare e che inviamo a visionare – prosegue Cella – Non è possibile che si finga di occuparsi del patrimonio archeologico e culturale cittadino con interventi rari e mirati”. “Questi monumenti rappresentano una risorsa per tutta la città – conclude il consigliere municipale – e devono essere tutti tutelati come prevede la legge”.

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