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Docenti precari invadono l'ufficio scolastico regionale

Per protesta contro i tagli del personale docente e amministrativo, un gruppo di docenti precari è entrato nella sala di attesa dell'ufficio scolastico regionale, in via Ponte della Maddalena, bloccando le attività. A manifestare sono i rappresentanti dei Cobas

Per protesta contro i tagli del personale docente e amministrativo, un gruppo di docenti precari è entrato nella sala di attesa dell'ufficio scolastico regionale, in via Ponte della Maddalena, bloccando le attività. I manifestanti denunciano che in Campania i tagli saranno di alcune migliaia di posti. A manifestare sono i rappresentanti dei Cobas. Negli uffici sono presenti numerosi docenti in attesa dei decreti di immissione in ruolo.
Proprio queste operazioni sono state bloccate insieme alle nomine annuali degli insegnanti a causa della protesta. Momenti di tensione si sono registrati tra i manifestanti e le persone in attesa di chiamata che hanno visto impedire lo svolgimento delle operazioni. A causa del gran caldo una donna ha avuto un leggero malore. Per scopi precauzionali è intervenuta sul posto un'ambulanza. Due manifestanti sono stati identificati dalla polizia che è giunta sul posto.

I manifestanti hanno anche accusato la stampa di non essere imparziale. Hanno alle spalle storie di "precariato ciclico". Come Vincenzo Sorrentino, insegnante di strumento musicale. "Non capisco perché a fronte di 36 cattedre a disposizione in 60 scuole siano state chiamate solo due persone per le immissioni in ruolo". Qualcuno ha indosso una maglietta blu con una scritta: "Docenti Precari", dove ad ogni lettera della parola 'precari' corrisponde un altro termine: Professionisti Radiati Esasperati Cancellati Annullati Raggirati Ignorati. Tra loro un insegnante di Elettronica, Vincenzo Terracino, precario dall'89. "Tra alti e bassi ho sempre avuto incarichi, anche dopo aver vinto il concorso a cattedra nel '90. Da quest'anno, invece, resto fuori, senza lavoro". La protesta ha ostacolato per un po' il lavoro degli uffici: la gente in fila non è riuscita ad ottenere informazioni.

Quindi, come ha riferito Alberto Bottino, direttore dell'Ufficio scolastico regionale della Campania parlando della protesta dei precari della scuola: "Le operazioni di immissioni in ruolo stanno continuando". Ha dichiarato ancora Bottino: "La situazione peggiore si registra a Caserta e nella sua provincia seguono poi Salerno e Napoli. Benevento ed Avellino, invece, hanno risolto i loro problemi anche perché sono realtà più piccole". Bottino sta lavorando con Regione Campania e ministero dell'Istruzione per trovare una soluzione al problema.

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