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Emergenza rifiuti ancora alta, ma in alcune zone si torna a respirare

Cumuli spariti in via Alcide De Gasperi e via Marchese Campodisola. Va meno bene in Via Marina: sacchetti bruciati davanti l'entrata della facoltà di Giurisprudenza. Si punta alla raccolta differenziata

Si torna in parte a respirare, ma soprattutto a camminare sui marciapiedi della città. Nella notte tra sabato e domenica, i numerosi rifiuti "accampati" da giorni all’uscita dei palazzi, soprattutto della sofferente Via Alcide De Gasperi e Via Marchese Campodisola, sono spariti

Un primo riscontro positivo del “Piano alternativo dei rifiuti” proposto dal Presidente Tommaso Stavola e dall’Assessore alla Vivibilità, Gianfranco Wurzburger, ed approvato lo scorso 31 marzo in consiglio Municipale dal Presidente della II Municipalità, Alberto Patruno. È il segno tangibile che qualcosa si è smosso nei delicati rapporti tra ASIA Napoli Spa e il Comune di Napoli.

Il Consiglio Municipale così ha dichiarato: “Wurtzburger si impegna a farsi promotore presso la Presidenza della Regione Campania, della Provincia di Napoli e del Comune di Napoli per un confronto pubblico con i cittadini e con i responsabili dell’ASIA, in modo da consentire con la stessa un confronto per l’avvio della differenziata nella II Municipalità per verificare la fattibilità del porta a porta nel territorio di competenza, ed altresì la pubblicazione di un manifesto con le proposte dei cittadini “.

Non dimentichiamo che la Campania paga un costo altissimo in termini di salute e di qualità della vita a causa dei rifiuti. Oltre il danno, poi, la beffa: i cittadini sono gravati dagli aumenti spropositati della Tarsu, la più alta del Paese.

La raccolta differenziata si presenta il sistema migliore di gestione dei rifiuti, anche perché sviluppa nel cittadino un’attenzione all’ambiente. E se la strada è ancora lunga, i primi segni di risoluzione sembrano fare capolino almeno nel centro storico. Maria Pia Canonico, residente del Rione Porto, ha dichiarato: “Uscire dal portone di casa e rendersi conto che quella montagna di rifiuti non c’è più ad impedirti di attraversare i marciapiedi è una grande consolazione. Mi auguro che possa durare, anche se non tutta la zona è stata ripulita. Infatti in Via Marina ci sono ancora cumuli di sacchetti bruciati antistanti l’entrata della facoltà di Giurisprudenza della Federico II”.

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