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Renzi in città, si prepara la protesta: “Ma contrari a ogni violenza”

Comitati, movimenti ed associazioni preparano il corteo in vista della visita del premier in programma sabato. E lamentano che "si sta alzando il livello di tensione, vogliono criminalizzarci"

Lo striscione e la sagoma di Renzi

Di nuovo a Napoli Matteo Renzi, di nuovo proteste. Il premier sarà contestato al suo arrivo previsto per sabato: movimenti e associazioni hanno annunciato da settimane la mobilitazione, come fu per l'unico precedente il 14 agosto dello scorso anno. Oggi una sagoma dell'ex sindaco di Firenze, a piazza del Municipio, è stata fatta penzolare dal cantiere della metropolitana, simbolicamente occupato.

Uno striscione recitava “Per una nuova resistenza”, e alcuni esponenti del Laboratorio Politico Iskra di Bagnoli, disoccupati Banchi nuovi e ex lavoratori Bagnolifutura hanno urlato slogan contro il presidente del consiglio. Un'anticipazione del corteo in programma contro contro governo, Jobs Act e Sblocca Italia.

Intanto dei proiettili sono stati trovati nei pressi della piazza. Gli organizzatori delle proteste prendono le distanze sottolineando di non aver nulla a che vedere con la vicenda e che anzi, come spiega Eddy Sorge di Iskra, “stanno solo alzando il livello di tensione e cercando di criminalizzare movimenti e comitati”.

Rappresentanti di comitati, associazioni e movimenti che scenderanno in piazza hanno puntualizzato che respingono "fin da ora qualsiasi atto di violenza" che potrebbe verificarsi. "Non possiamo assicurare niente – sottolineano – perché hanno aderito anche gruppi che arriveranno da altre città”. “Si sta tentando di appiattire la manifestazione sull'ordine pubblico, anziché – concludono – sulla questione politica”.

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Anche la Cgil ha diramato una nota in cui ha invitato il presidente del consiglio a “restare a Roma”. “Qualche annuncio, magari una promessa rinnovata di monitorare e poi il nulla – dichiara Franco Tavella, il segretario regionale – Nel frattempo il Mezzogiorno, la Campania e Napoli continuano a precipitare”. “Se questo dovrà essere – aggiunge Tavella – sarebbe bene il presidente del consiglio ci risparmiasse un'ulteriore passerella e un'altra giornata di tensione e disagi. Può restare tranquillamente a Roma”.

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