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Marinella, al via il trasferimento dei rom. "È una svolta"

Novanta persone tra nordafricani, ucraini e rom senza fissa dimora accolte nell'ex scuola Grazia Deledda di via Cassiodoro e presso il centro salesiano Don Bosco. Da oggi le operazioni di abbattimento delle baracche

Il campo rom

Il popolo della baraccopoli della Marinella, che da circa dieci anni avrebbe invece dovuto essere un parco verde, era già stato avvertito. E ieri è arrivato il momento. La maggior parte non ha opposto resistenza all'arrivo nel campo dei 24 operatori sociali e mediatori culturali, scortati da una settantina tra carabinieri, poliziotti e agenti di polizia municipale che hanno dato il via allo sgombero e al conseguente trasferimento.

Trasferimento verso le strutture di accoglienza, racconta Annamaria Asprone del Mattino, che è avvenuto a bordo di alcuni bus messi a disposizione dal Comune. In tutto sono stati portati via circa novanta persone, tra nordafricani, ucraini e rom senza fissa dimora. Le mete sono state l'ex scuola Grazia Deledda di via Cassiodoro e il centro salesiano Don Bosco. Ma dei novanta solo una parte ha accettato la nuova sistemazione mentre gli altri hanno preferito andare via da soli.

L'operazione, iniziata verso le 16,30, è poi proseguita fino a tarda sera. Questa mattina sono riprese sia le operazioni di identificazione del popolo della ormai ex-baraccopoli che quelle di trasferimento nelle strutture di accoglienza. Contemporaneamente però già dalle 7 di questa mattina sono state avviate le operazioni di abbattimento delle baracche.

Il trasferimento dei cittadini rom presenti nell'area cosiddetta della Marinella "è una svolta nelle politiche cittadine di accoglienza che corrispondono maggiormente ai bisogni della comunità rom ed alle aspettative della città". Lo sottolinea, in una nota, l'assessore alle Politiche sociali e all'immigrazione del Comune di Napoli, Sergio D'Angelo. "Un'operazione in linea con il quadro strategico europeo fondato sugli obiettivi dell'integrazione scolastica, dell'inserimento lavorativo, tutela della salute e politiche abitative e che prevede la realizzazione di alloggi per superare la logica dei campi-ghetto". Il trasferimento, precisa l'assessore comunale, "consente di risolvere i problemi legati alle drammatiche condizioni abitative delle persone presenti nell'area, alle quali sarà offerta in via temporanea accoglienza in apposite strutture, in attesa che si realizzi compiutamente il piano cittadino. In questo modo, oltre a garantire una sistemazione dignitosa ai cittadini rom, sarà restituita l'area al territorio per la definitiva bonifica e riqualificazione finalizzate alla realizzazione del parco".

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